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Scienziati in prova

Il Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “Spallanzani” dell’Università degli Studi di Pavia vi invita a trasformarvi per due ore in “Scienziati in prova”, giovedì 31 maggio 2018 dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 16.00, presso il Laboratorio di Biologia Sperimentale, in via Ferrata 1, a PAVIA.

Scienziati in prova è una delle iniziative dell’Università di Pavia

Per informazioni sul Festivale vedi Festival per lo sviluppo sostenibile

Prova di verifica delle conoscenze (TOLC) per l’ingresso a Biotecnologie e Scienze Biologiche – sessione di aprile 2018

Sessioni anticipate della prova di verifica delle conoscenze per l’ingresso a Biotecnologie e Scienze Biologiche
9 – 18 aprile 2018 e 16 – 24 luglio 2018

La prima sessione anticipata della prova obbligatoria di verifica delle conoscenze per l’ingresso ai Corsi di Studio dell’Area di Scienze (Scienze Biologiche, Biotecnologie, Matematica, Fisica, Chimica, Scienze e Tecnologie per la Natura, Scienze Geologiche) si svolgerà nel periodo dal 9 al 18 aprile 2018 secondo le modalità indicate dalla Conferenza Nazionale dei Presidenti e dei Direttori delle Strutture Universitarie di Scienze (ConScienze) con la collaborazione del Piano Lauree Scientifiche (PLS).

Data / ora / tipo test Dipartimento organizzatore Aula
9 aprile, 14.00, TOLC-B Scienze della Terra e dell’Ambiente L3, Piazza del Lino 2
11 aprile, 14.00, TOLC-S Fisica B2, Via Ferrata 1
16 aprile, 14.00, TOLC-S Chimica L3, Piazza del Lino 2
18 aprile, 14.00, TOLC-B Biologia e Biotecnologie L3, Piazza del Lino 2

Una ulteriore sessione anticipata è prevista nel periodo 16 – 24 luglio 2018.

Le prove saranno svolte esclusivamente on-line presso Aule Informatiche dell’Università di Pavia; l’iscrizione avviene sul portale del CISIA (http://www.cisiaonline.it/), dove sono anche indicate le date delle sessioni, il tipo di test erogato e i Dipartimenti responsabili per ciascuna sessione.

E’ previsto il versamento di un contributo di iscrizione di 30,00 EUR, pagabile con carta di credito o con bonifico bancario.

La soglia fissata dai corsi di laurea in Scienze Biologiche e in Biotecnologie per il superamento della prova è pari a 18 punti. Lo studente che supera la prova è esonerato dalla partecipazione alla prova nelle sessioni ordinarie organizzate dai singoli Corsi di Laurea nel mese di settembre.

Il test non è comunque selettivo ed il mancato superamento non preclude l’immatricolazione al Corso di Laurea desiderato.

La descrizione delle prove, le modalità di iscrizione e il calendario completo, sono disponibili sul portale del CISIA (http://www.cisiaonline.it/) e nel documento informativo allegato, scaricabile in formato pdf.

Scarica PDF documento informativo

 

BIO Leaders

venerdì 16 Febbraio 2018 ore 14:00

Il Dipartimento di Biologia e Biotecnologie dell’Università di Pavia è lieto di invitarLa per un pomeriggio da ricercatore, nel quale vorremmo condividere con Lei l’emozione di fare scienza.
Apriremo le porte dei nostri laboratori per renderLa partecipe della scienza come momento comunicativo condiviso e alla portata di tutti. Le faremo toccare con mano l’affascinante mondo della scienza che viviamo quotidianamente nei laboratori dell’Università di Pavia. Condividerà con noi idee, speranze, emozioni, il rigore del lavoro dello scienziato, e anche difficoltà, ostacoli e sacrifici che affrontiamo. Scoprirà chi siamo, cosa facciamo e, conoscendoci, speriamo di trasmetterLe la nostra passione per la scienza. Fare scienza in Italia è una sfida che vorremmo vincere con Lei.

L’iniziativa BIO Leaders investire in conoSCIENZA

Comunicato Stampa

Bioleaders su UNIPV.news

La Provincia Pavese racconta l’evento BIO Leaders

Galleria fotografica (La Provincia Pavese)

Galleria fotografica (Unipv)

 

READINg la newsletter del Servizio Ricerca e Terza Missione

​E’ uscito il terzo numero della newsletter del nostro Servizio  Ricerca e Terza Missione.
Questa la mail con cui la Dott.ssa Sofia Baggini introduceva la novità nel febbraio 2018:
Cari tutti, trasmetto  il primo numero di READINg , Research AnD Innovation  Newsletter  con cadenza bimestrale a cura del Servizio Ricerca e Terza Missione. All’interno di Reading vengono riportati  i bandi e tutte le opportunità  di finanziamento alla  Ricerca e all’ Innovazione  per area di interesse del trimestre successivo all’uscita. In caso di interesse a  qualche particolare bando vi invito a contattare il Servizio Ricerca e Terza missione  per avere maggiori dettagli ed indicazioni .  Sperando che la pubblicazione incontri il Vostro gradimento vi porgo i più cordiali saluti.

 

Sul concetto di razza umana

Riportiamo il testo della dichiarazione che l’AGI, Associazione Genetica Italiana (il cui Presidente è il nostro collega Prof. Antonio Torroni) ha rilasciato sull’argomento portato alla ribalta dalle affermazioni  di Attilio Fontana a Radio Padania nei giorni scorsi.

Il testo si può scaricare in formato PDF e si trova anche sul sito dell’AGI, http://www.associazionegeneticaitaliana.it/

DICHIARAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE GENETICA ITALIANA SUL CONCETTO DI RAZZA UMANA

Attilio Fontana, candidato del Centrodestra alle elezioni regionali in Lombardia, ha dichiarato a Radio Padania che “la razza bianca è a rischio”. Simili opinioni aveva espresso, nel luglio 2017, Patrizia Prestipino, della Direzione del Partito Democratico, invocando misure in difesa della razza italiana.

In seguito a queste prese di posizione, diversi soci dell’Associazione Genetica Italiana (AGI) sono stati interpellati, da stazioni radio e testate giornalistiche, per chiarire cosa ci dica oggi la genetica a proposito dell’esistenza o meno di razze umane. Abbiamo detto tutti più o meno le stesse cose, e cioè che:

  1. Nel linguaggio corrente, la parola razza è ambigua. Può indicare tanto l’intera umanità (Einstein, dichiarandosi di “razza umana”), quanto una famiglia (“l’ultimo della sua razza”), con tante sfumature intermedie. Ma anche in ambito scientifico il concetto non è privo di ambiguità. Secondo Ernst Mayr, popolazioni locali abbastanza diverse l’una dalle altre da poter essere distinte rappresentano diverse razze o sottospecie (In Systematics and the Origin of Species, 3rd edn, Columbia University Press, New York, 1947, 98-106). Resta così aperto il problema di decidere cosa significhi “abbastanza diverse”.
  2. In molte specie, l’analisi del DNA permette di attribuire con precisione un individuo di origine sconosciuta a una regione geografica precisa. In questo caso, alla popolazione di ciascuna regione viene attribuito lo status di razza; esempi sono lo scimpanzé, la lumaca dei Pirenei, e molte piante. Invece in altre specie, in particolare specie molto mobili di uccelli o pesci di mare, le popolazioni di diverse regioni non si distinguono fra loro, e quindi non formano razze biologiche.
  3. Nel cane, nel cavallo, e in molte specie domestiche di animali e piante, ci sono razze ben distinte. Non si tratta però del risultato di un’evoluzione naturale, ma di incroci controllati da parte di allevatori e coltivatori. In ogni caso, a livello di DNA, le differenze fra razze canine sono centinaia di volte più grandi di quelle fra persone di continenti diversi.
  4. Il primo motivo per escludere che nell’uomo esistano razze biologiche è storico: dal Settecento in poi sono stati proposti decine di cataloghi razziali umani, comprendenti da 2 a 200 razze, e ognuno in conflitto con tutti gli altri. Gli astronomi sono d’accordo su quali e quanti siano i pianeti del sistema solare, i chimici sono d’accordo su quali e quanti siano gli elementi. Come ha sottolineato Frank Livingstone (On the nonexistence of human races, Current Anthropology 3:279-281, 1962) che invece nessuno sappia dire quali e quante siano le razze umane dimostra che attraverso il concetto di razza non si riesce a comprendere la nostra diversità biologica.
  5. Il secondo motivo per escludere che nell’uomo esistano razze biologiche è genetico. Lo studio dei genomi dimostra che ciascuno di noi condivide con qualunque sconosciuto, di qualunque continente, il 99,9% del suo DNA. Non basta: quell’1 per mille di differenze è distribuito in modo tale che ciascuna popolazione ospita in media l’88% della variabilità dell’intera specie umane. In altre parole, individui di popolazioni anche lontane sono a volte molto più simili dei nostri vicini di casa. Ricordiamoci delle innumerevoli vite salvate ogni anno nel mondo dalle trasfusioni di sangue e dai trapianti di organi che coinvolgono anche persone di continenti diversi.Da normali cittadini, ci sembra però che il problema principale non stia nella maggiore o minore esattezza con cui si adopera il termine razza nel discorso pubblico, ma nel senso di queste esternazioni. L’articolo 3 della Costituzione stabilisce che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale, senza distinzione di razza (né di sesso, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali). Proporre iniziative in favore di questo o quel gruppo di cittadini individuati su base razziale, non solo non ha senso dal punto di vista biologico, ma soprattutto si pone in evidente contrasto con la Costituzione.

Associazione Genetica Italiana (http://www.associazionegeneticaitaliana.it/)

Per contatti: Prof. Antonio Torroni (Presidente AGI) – antonio.torroni@unipv.it

18 gennaio 2018