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Scienziati in prova – European Biotech Week 2017

Il Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “Spallanzani” dell’ Università di Pavia
vi invita a trasformarvi per due ore in
Scienziati in prova
Attività pratiche sulle ricerche nel campo delle biotecnologie e riflessioni sul loro impatto nella società e nella vita quotidiana.

Venerdì 29 settembre a Pavia, presso i Laboratori Didattici di Biologia Sperimentale
via Ferrata 9 (Nave)
Orario: 10-12; 14-16; 16-18

Locandina

Biofarmaci: certezze e sfide per la medicina del futuro

WORKSHOP

Dal farmaco tradizionale ai biofarmaci: certezze e sfide per la medicina del futuro

Evento organizzato da Associazione Farmaceutici Industria con la collaborazione del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie e del Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università di Pavia nel contesto della European Biotech Week
Lunedì, 25 settembre 2017
Collegio Nuovo – Fondazione Sandra e Enea Mattei
Via Abbiategrasso, 404 – 27100 Pavia

Locandina

Scoperta una nuova funzione della proteina precursore di amiloide

Nuove implicazioni per la trombosi venosa profonda

Grandi quantità di peptidi beta-amiloide si accumulano nel cervello di pazienti affetti dalla malattia di Alzheimer, e precipitando in forme insolubili causano danno e morte neuronale considerati una delle possibili cause della demenza senile.

I peptidi beta-amiloide sono generati dalla proteolisi di una grande proteina di membrana, la proteina precursore di amiloide, APP, che è stata abbondantemente studiata nel cervello. Tuttavia APP è normalmente espressa anche sulla membrana delle piastrine circolanti, dove svolge un ruolo ancora sconosciuto. Il lavoro (http://www.bloodjournal.org/content/early/2017/06/12/blood-2017-01-764910) recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista Blood dalla dottoressa Ilaria Canobbio dell’unità di Biochimica delle Piastrine del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie documenta un nuovo, importante ruolo di APP espressa sulle piastrine nella regolazione della trombosi venosa profonda

Le piastrine controllano l’emostasi e la rigenerazione tissutale in seguito a un danno, ma sono anche responsabili di fenomeni trombotici, tra cui infarto del miocardio, ictus cerebrale e tromboembolismo polmonare, eventi mortali o altamente invalidanti che colpiscono una percentuale sempre più alta della popolazione adulta. Per tale ragione il controllo della funzione piastrinica è un evento estremamente critico frutto di un delicato equilibrio tra meccanismi di attivazione e strategie di inibizione.  Utilizzando un modello murino transgenico, lo studio di Canobbio e colleghi, condotto in collaborazione con il Dipartimento di Medicina Interna e Cardiovascolare dell’Università di Perugia, ha dimostrato che la presenza di APP sulle piastrine limita la formazione di trombi venosi negli arti inferiori e di emboli polmonari attraverso un’azione inibitoria su specifici fattori della coagulazione e sull’azione ausiliaria dei neutrofili. Questi risultati chiariscono un nuovo ruolo fisiologico di una proteina finora considerata quasi esclusivamente nell’ambito della malattia di Alzheimer.  La trombosi venosa profonda è una patologia causata da un rallentamento del flusso sanguigno nelle vene degli arti inferiori con conseguente formazione di trombi nelle gambe soggetti a fenomeni di embolizzazione, con esito altamente invalidante e spesso mortale. I risultati pubblicati in questo lavoro contribuiscono a definire i meccanismi molecolari della trombosi venosa profonda e aprono nuove prospettive diagnostiche.

Canobbio I, Visconte C, Momi S, Guidetti GF, Zarà M, Canino J, Falcinelli E, Gresele P, Torti M. Platelet amyloid precursor protein is a modulator of venous thromboembolism in mice. Blood. 2017 Jun 13. pii: blood-2017-01-764910. doi: 10.1182/blood-2017-01-764910.

Rivelata la struttura atomica degli enzimi che producono i radicali dell’ossigeno

Un importante passo avanti per sviluppare farmaci per malattie rare e per alcuni tumori intrattabili.

I radicali dell’ossigeno (ROS) sono molecole altamente reattive prodotte da tutte le specie aerobiche, dai cianobatteri all’uomo.  Sebbene i ROS siano noti perché contribuiscono all’invecchiamento cellulare, in realtà essi svolgono funzioni molto più articolate. Le ossidasi NADPH dipendenti, dette anche NOX, sono enzimi la cui funzione primaria e’ proprio la produzione di ROS. Per esempio, i neutrofili, che fanno parte della popolazione dei globuli bianchi del sangue, rispondono alle infezioni batteriche o fungine bombardando il patogeno con i ROS fino ad ucciderlo.
Due malattie genetiche sono causate da mutazioni delle NOX: la granulomatosi cronica e l’ipotiroidismo congenito. Ma tra le funzioni più interessanti delle NOX c’e’ la regolazione dei processi di proliferazione e morte cellulare: questo apre una nuova frontiera nella lotta contro alcuni tumori, come per esempio i tumori al pancreas, alla prostata e all’esofago (tumore di Barrett). Lo sviluppo di farmaci per queste malattie e’ stata ostacolata dal fatto che la struttura tridimensionale delle NOX non era nota: infatti, questi enzimi sono proteine di membrane, tra le più difficili da manipolare in laboratorio.
Ora il gruppo di Francesca Magnani del dipartimento di Biologia e Biotecnologie all’università di Pavia ha ottenuto la struttura atomica della NOX5, la prima struttura, lungamente attesa, delle NOX. Oltre a rivelare dettagli sull’attivazione dell’enzima, la struttura della NOX5 apre nuove, e finora inesplorate, possibilità per sviluppare nuovi farmaci.

REF: Magnani F, Nenci S, Millana Fananas E, Ceccon M, Romero E, Fraaije MW, Mattevi A. Crystal structures and atomic model of NADPH oxidase. Proc Natl Acad Sci U S A. 2017 Jun 12. pii: 201702293. doi: 10.1073/pnas.1702293114.

Svelate le funzioni di un enzima importante per la detossificazione epatica

Il gruppo di Biologia Strutturale del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie (Dott. Filippo Fiorentini, Prof.ssa Claudia Binda, Prof. Andrea Mattevi), in collaborazione con il Centro Austriaco di Biotecnologie Industriali (ACIB), ha identificato la funzione di FMO5, un enzima che si è rivelato capace di giocare un ruolo preponderante nei processi metabolici di detossificazione epatici attraverso reazioni ossidative precedentemente sconosciute nell’uomo. Tra i vari composti metabolizzati da FMO5, sono state individuate numerose sostanze aromatizzanti presenti negli alimenti e alcuni farmaci di uso comune nelle terapie anti-infiammatorie, anti-tumorali e anti-batteriche.

http://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/acschembio.5b01016

https://www.acib.at/enzymes-detoxification-matter-life-death/

UNIPV, insieme al Consorzio Austriaco di Biotecnologie, svela le funzioni di un enzima importante per i processi di detossicazione epatica

Due importanti riconoscimenti a PostDoc DBB

Due PostDoc DBB del gruppo di Microbiologia Molecolare hanno recentemente vinto due importanti premi.

Viola Camilla Scoffone ha ricevuto  il Gerd Doring award 2017, che le è stato consegnato durante il 40° meeting della European Cystic Fibrosis Society, tenutosi a Siviglia dal 7-10 giugno. Il premio è stato conferito per le ricerche condotte sui patogeni della fibrosi cistica.

Giorgia Mori ha ricevuto il premio Giovanni Rigone, per le ricerche condotte nell’ambito della lotta alla tubercolosi. Il premio è stato conferito dall’Università di Pavia in associazione con il LIONS CLUB PAVIA HOST.

Trieste Next 2017 – Festival della Ricerca Scientifica – Borse di soggiorno

BORSE DI SOGGIORNO PER STUDENTI UNIVERSITARI
ULTIMI POSTI DISPONIBILI

Di seguito il bando delle borse di soggiorno per partecipare alla sesta edizione di Trieste Next-Festival Internazionale della Ricerca Scientifica, in programma da giovedì 21 a sabato 23 settembre 2017.

Promosso da tutte le istituzioni e la comunità scientifica locale, Trieste Next è un forum di discussione, dibattito e approfondimento dei temi chiave della ricerca e del trasferimento tecnologico. Dalla biomedicina alla medicina rigenerativa, dalla farmaceutica all’ingegneria genetica e alle biotecnologie, dalla robotica alla fabbrica 4.0: questi i grandi temi su cui saranno chiamati a confrontarsi i più autorevoli rappresentanti internazionali del mondo accademico e dell’impresa innovativa. Link al sito web Trieste Next.

Le borse di soggiorno sono rivolte a studenti di laurea triennale, specialistica, master e dottorato per favorire la loro partecipazione al Festival.

E’ disponibile anche un progetto riservato ai docenti e ai professori universitari che prevede – al costo totale di 300 euro tutto compreso – l’alloggio in hotel convenzionati 3 stelle per le notti di giovedì 21 e venerdì 22 settembre, pranzi e cene,  oltre all’accredito per la partecipazione agli eventi in programma nel corso della manifestazione.

Per qualsiasi ulteriore informazione sul Progetto Studenti o sul percorso dedicato ai docenti e ai professori universitari, contattere segreteria@goodnet.it, tel. 0498757589, Irene Pasetto (Responsabile Progetti Speciali Trieste Next)

Bando Borse Trieste Next 2017

Al DBB due Research Grants dalla “Human Frontier Science Program Organization”

La Prof. Mariangela Bonizzoni, Professore Associato del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “L. Spallanzani” dell’Università di Pavia – che lo scorso anno ha ottenuto un ERC Consolidator – e il Dr. Davide Sassera, Ricercatore a Tempo Determinato presso lo stesso Dipartimento – già vincitore di FIRB e poi di un Cariplo RL-ERC – hanno ricevuto due prestigiosi finanziamenti da parte della “Human Frontier Science Program Organization” per due progetti di ricerca di cui sono Principal Investigator in gruppi internazionali.

Per saperne di più