Scoperta una nuova funzione della proteina precursore di amiloide

Nuove implicazioni per la trombosi venosa profonda

Grandi quantità di peptidi beta-amiloide si accumulano nel cervello di pazienti affetti dalla malattia di Alzheimer, e precipitando in forme insolubili causano danno e morte neuronale considerati una delle possibili cause della demenza senile.

I peptidi beta-amiloide sono generati dalla proteolisi di una grande proteina di membrana, la proteina precursore di amiloide, APP, che è stata abbondantemente studiata nel cervello. Tuttavia APP è normalmente espressa anche sulla membrana delle piastrine circolanti, dove svolge un ruolo ancora sconosciuto. Il lavoro (http://www.bloodjournal.org/content/early/2017/06/12/blood-2017-01-764910) recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista Blood dalla dottoressa Ilaria Canobbio dell’unità di Biochimica delle Piastrine del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie documenta un nuovo, importante ruolo di APP espressa sulle piastrine nella regolazione della trombosi venosa profonda

Le piastrine controllano l’emostasi e la rigenerazione tissutale in seguito a un danno, ma sono anche responsabili di fenomeni trombotici, tra cui infarto del miocardio, ictus cerebrale e tromboembolismo polmonare, eventi mortali o altamente invalidanti che colpiscono una percentuale sempre più alta della popolazione adulta. Per tale ragione il controllo della funzione piastrinica è un evento estremamente critico frutto di un delicato equilibrio tra meccanismi di attivazione e strategie di inibizione.  Utilizzando un modello murino transgenico, lo studio di Canobbio e colleghi, condotto in collaborazione con il Dipartimento di Medicina Interna e Cardiovascolare dell’Università di Perugia, ha dimostrato che la presenza di APP sulle piastrine limita la formazione di trombi venosi negli arti inferiori e di emboli polmonari attraverso un’azione inibitoria su specifici fattori della coagulazione e sull’azione ausiliaria dei neutrofili. Questi risultati chiariscono un nuovo ruolo fisiologico di una proteina finora considerata quasi esclusivamente nell’ambito della malattia di Alzheimer.  La trombosi venosa profonda è una patologia causata da un rallentamento del flusso sanguigno nelle vene degli arti inferiori con conseguente formazione di trombi nelle gambe soggetti a fenomeni di embolizzazione, con esito altamente invalidante e spesso mortale. I risultati pubblicati in questo lavoro contribuiscono a definire i meccanismi molecolari della trombosi venosa profonda e aprono nuove prospettive diagnostiche.

Canobbio I, Visconte C, Momi S, Guidetti GF, Zarà M, Canino J, Falcinelli E, Gresele P, Torti M. Platelet amyloid precursor protein is a modulator of venous thromboembolism in mice. Blood. 2017 Jun 13. pii: blood-2017-01-764910. doi: 10.1182/blood-2017-01-764910.